Cenni
Il campo di concentramento
di Auschwitz fu uno dei tre campi principali che formavano il complesso
concentrazionario situato nelle vicinanze di Auschwitz, (in polacco Oświęcim). Facevano parte del complesso anche
il campo di sterminio di Birkenau,
situato a Birkenau (in polacco Brzezinka),
il campo di lavoro di Monowitz, situato a
Monowitz, (in polacco Monowice) ed i restanti 45 sottocampi
costruiti durante l'occupazione nazista della Polonia.
Auschwitz
Servì come centro amministrativo per l'intero
complesso, fu fondato il 20 maggio 1940 convertendo delle vecchie caserme dell'esercito
polacco in un campo di concentramento e campo di lavoro. Un gruppo di 728
prigionieri politici polacchi provenienti da Tarnów furono
i primi deportati, il 14 giugno 1940 e lavorarono come manovali al riadattamento delle
caserme, danneggiate dai bombardamenti e alla costruzione delle recinzioni
perimetrali.
Birkenau
Era il Vernichtungslager (campo
di sterminio). Era l'immenso lager nel quale persero la vita oltre un milione e
centomila persone, in stragrande maggioranza ebrei, russi, polacchi e zingari.
Le vittime erano condotte alle camere a gas immediatamente dopo la tipica
selezione degli inabili al lavoro agli arrivi dei convogli.
Monowitz
Era l'Arbeitslager (campo
di lavoro). Sorgeva nei pressi del complesso industriale Buna Werke per
la produzione di gomma sintetica, proprietà dell'azienda I.G. Farben che
però, nonostante l'impegno profuso, non entrò mai in produzione. Il campo,
situato a circa 7 chilometri da Auschwitz, fu operativo dal 31 ottobre 1942 e alloggiò
fino a 12.000 internati, tra cui Primo Levi ed Elie Wiesel.
C'erano inoltre 45 sottocampi,
situati nelle vicinanze dei tre campi principali.
Il complesso dei campi di
Auschwitz svolse un ruolo fondamentale nei progetti di "soluzione finale del problema
ebraico" - eufemismo con il quale i nazisti indicarono lo sterminio
degli ebrei (nel campo, tuttavia, trovarono la morte anche molte altre
categorie di internati) - divenendo rapidamente il più grande ed efficiente
centro di sterminio nazista.
Dal 1979, ciò che resta di
quel luogo è patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
In tutto il mondo, Auschwitz è
diventato un simbolo di terrore, genocidio e l'Olocausto.
E' stato fondato dai tedeschi
nel 1940, nei sobborghi di Oswiecim, città polacca, che fu annessa al Terzo
Reich dai nazisti. Il suo nome è stato cambiato ad Auschwitz, che divenne anche
il nome di Konzentrationslager Auschwitz. Il motivo diretto per la creazione
del campo era il fatto che gli arresti di massa di polacchi stavano aumentando
oltre la capienza effettiva delle prigioni locali.
Inizialmente, Auschwitz sarebbe
stato dei tanti campi di concentramento tipici costruiti dai nazisti a partire
dal 1930 ed ha funzionato con questo ruolo per tutta la sua esistenza, anche
quando, a partire dal 1942, divenne anche il più grande dei campi di sterminio.
Visitare Auschwitz
Ad Auschwitz ci arriva comodamente da Cracovia via pullman o via treno, in
genere il tempo di viaggio è tra i 45 e i 60 minuti con collegamenti frequenti
in entrambi i casi (solitamente c’è un pullman o un treno ogni ora ) con un
costo bassissimo (3-5 euro). Dalla stazione al campo ci si può andare
tranquillamente a piedi dato che dista poco meno di 1 km di strada oppure
tramite taxi, anche in questo caso con costi che non superano i 5-6 euro.
L’orario di apertura è previsto, tutti giorni, tranne il 1 ° gennaio 25
dicembre e la Domenica di Pasqua, alle ore 8.00, mentre la chiusura varia
a seconda della stagione , (tra le 15 e le 19), l’ingresso è gratuito.
La visita si divide in due parti imprescindibili ed indissolubilmente
collegate fra di loro per capire il senso del luogo.
Si inizia visitando il campo, Auschwitz I.
Dove vi è la sede del museo con il suo centro amministrativo. All’entrata
si può, (se non lo si è fatto in precedenza via internet presso l’apposito
sito), prenotare una visita guidata o prendere una guida nella propria
lingua, (fondamentale).
Entrando dentro il campo si può vedere la famosa scritta, sopra il cancello di ingresso,
"Arbeit macht frei" (il lavoro rende liberi).
Sembra che la scritta sia stata ideata dall' SS-Sturmbannführer Rudolph Höss, primo comandante responsabile del campo e sembra anche che il fabbro che costruì la scritta, un dissidente politico polacco di nome Jan Liwackz (detenuto con numero di matricola 1010), l'abbia fatta appositamente saldando la lettera "B" al contrario come segno di protesta in quanto conscio di quale sarebbe stata la vera funzione del campo di Auschwitz, un gesto che gli sarebbe potuto costare la vita (a tal proposito, sembra che lo stesso fabbro, sopravvissuto all'Olocausto, quando il campo fu liberato dall'Armata Rossa, chiese di riavere l'insegna in quanto, essendo stata realizzata da lui, "gli apparteneva", cosa che non avvenne dato che, ormai, la scritta apparteneva alla storia). I prigionieri che lasciavano il campo per recarsi al lavoro, o che vi rientravano, erano costretti a sfilare sotto questo cancello accompagnati dal suono di marce marziali eseguite da una orchestra di deportati appositamente costituita.
La maggior parte delle
baracche, dette blocchi, sono visitabili.
Il numero di prigionieri
rinchiusi costantemente in questo campo fluttuò tra le 15.000 e le oltre 20.000
unità. Qui furono uccise, nella camera a gas ricavata nell'obitorio del
Crematorio N.1, o morirono a causa delle impossibili condizioni di lavoro, di
esecuzioni, per percosse, torture, malattie, fame, criminali esperimenti
medici, circa 70.000 persone, per lo più intellettuali polacchi e prigionieri
di guerra sovietici. Nei sotterranei del Block 11 di Auschwitz, la prigione del
campo, nel settembre del 1941 venne
sperimentato per la prima volta, per l'uccisione dei prigionieri, lo Zyklon B, il
gas antiparassitario usato poi su vasta scala per il genocidio ebraico.
Terminata la visita al campo, Auschwitz
I, tramite navetta, (gratuita), ci sposta al campo, di Auschwitz II –
Birkenau.
Il più esteso Konzentrationslager dell'intero
universo concentrazionario nazista e arrivò a contare fino a oltre 100.000
prigionieri contemporaneamente presenti. Era dotato di quattro grandi Crematori
e di «Roghi», fosse ardenti ininterrottamente giorno e notte, usate per
l'eccedenza delle vittime che non si riusciva a smaltire nonostante le pur
notevoli capacità distruttive delle installazioni di sterminio. Gli internati,
reclusi separatamente in diversi settori maschili e femminili, erano utilizzati
per il lavoro coatto o vi risiedevano temporaneamente in attesa di
trasferimento verso altri campi. Il campo, situato nell'omonimo villaggio di
Brzezinka, distava circa tre chilometri dal campo principale e fu operativo
dall'8
ottobre 1941.
È questo il luogo in cui è
stata allestita la più tremenda macchina di morte che l’uomo abbia mai creato.
fonti
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